*Samuraipaolo* |
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| ...it's something unpredictable, but in the end is right, I hope you have the time of your life... | |
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Rubriche interessantiIl mio nuovo blog: www.samuraipaolo.wordpress.com Le mie foto su Flickr.com
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me in note | 21 Febbraio 2012
Pausa a data da destinarsiIl presente blog sarà aggiornato raramente: per seguirmi ancora cercatemi su wordpress all'indirizzo samuraipaolo.wordpress.com oppure su flickr, dove metto le mie foto, all'indirizzo flickr.com/photos/samuraipaolo/. O ancora, cliccate sulle immagini qui sotto! Continuerò comunque a guardare giovani e controllare commenti e visualizzazioni (quelle poche che, ormai, persistono...) e non mi cancellerò! 07 Gennaio 2012
Il mio portfolioCercate un fotografo? Avete trovato la persona giusta! 13 Dicembre 2011
Progetto 365 - IndexCome alcuni di voi già sapranno, l'anno scorso ho iniziato a scrivere un "Progetto 365": significa scrivere un blog con un intervento al giorno, allegandoci una foto scattata in giornata, per un anno intero. L'ho scritto sul mio blog di wordpress, all'indirizzo samuraipaolo.wordpress.com e l'ho concluso a novembre, facendo una pausa invernale. Dopo la conclusione del progetto 365 (ma non del blog, attenzione!) ho scritto un sommario in modo da orientarsi meglio e trovare precisamente per ogni giorno cosa ho scritto. Il collegamento lo trovate qui!
14 Gennaio 2011
71/365. Mick Jagger e Marco AnelliConsiglio a tutti di visitare lo “SpazioForma” a Milano, in p.zza Tito Lucrezio Caro (zona navigli). Ci sono spesso mostre fotografiche molto interessanti e, attualmente, si possono ammirare una mostra sul mitico cantante dei Rolling Stones, Mick Jagger, con una cinquantina di suoi ritratti dei più svariati artisti, fotografi e fotografe più celebri (* vedasi elenco sotto); e un’altra mostra del fotografo Marco Anelli, che si è cimentato in un progetto fotografico secondo me fantastico. In breve, per un certo periodo di tempo ogni visitatore del MOMA di New York poteva sedersi di fronte all’artista Marina Abramovic che metteva in scena una delle sue performance. Ogni visitatore poteva stare lì quanto voleva, ma non poteva interagire con lei se non con lo sguardo. Anelli ha fotografato tantissimi volti e ne ha ricavato una mostra fotografica di ritratti fantastici, di cui potete vederne QUI (andate indietro nelle pagine per vederne altri) qualche sample. Sapevate che anche il moma ha la sua pagina flick? Purtroppo non ho molto per approfondire il post, e la foto di oggi
è dedicata ai miei sentimenti per la fotografia, che sono particolarmente
in subbuglio quando vedo delle foto incredibili e fantastiche come
quelle di oggi… colgo anche l’occasione per salutare la turista
straniera che oggi ci ha chiesto informazioni, avrà capito il mio
inglese maccheronico? Infine, nota di merito anche per la mia assistente
di oggi nonché guida milanese! 29 Ottobre 2010
Il mio progetto 365Ciao a tutti! 01 Ottobre 2010
Lago di EndineIl lago di Endine e il paese di Endine Gaiano, visti da Monasterolo del Castello, in provincia di Bergamo. http://www.flickr.com/photos/samuraipaolo/5036583959/
10 Settembre 2010
Temporalehttp://www.flickr.com/photos/samuraipaolo/4976066507/in/photostream/ 09 Settembre 2010
Obama10 Luglio 2010
Like A Rolling Stone
(Bob Dylan cover)
05 Luglio 2010
Green Day all’Heineken Jammin' Festival 2010Green Day all’HJF 2010 Avrei voluto scrivere una bella recensione di un concerto fantastico, di un concerto che sarebbe stato l’ultima data del tour europeo dei Green Day, che avrebbe preceduto il grande silenzio “live” fino al prossimo album. Avrei voluto descrivere la purga che i GD han dato a tutti i gruppi che si sono esibiti prima di loro, per performance, ritmo, partecipazione del pubblico e chi ne ha più ne metta. Avrei voluto scrivere di avere visto I fought the law e, che ne so, I wanna be sedated o The grouch, ma invece niente, non posso scrivere niente di tutto ciò. Perché, per chi ancora non lo sapesse, ieri sera all’Heineken Jammin’ Festival 2010 al Parco San Giuliano a Mestre, verso le 20.00, verso la fine dell’esibizione dei 30 seconds to Mars (che, per inciso, non hanno fatto l’ultima canzone che sarebbe dovuta essere “Kings & Queens” e neanche i bis appunto per l’incombente maltempo) si è abbattuto un temporale di proporzioni vicine al diluvio universale che in un’ora e mezza ha riversato carrettate d’acqua a non finire, raffiche di vento, una temperatura di 20 gradi inferiore al pomeriggio e lacrime a volontà per chi è venuto da lontano e non solo. Cosa volete che vi dica? La pagina ai commenti del concerto è molto più esplicativa di quanto possa scrivere io. Comunque qualcosa lo devo pur dire, che probabilmente scoraggerà chi andrà a vedere i Pearl Jam il 6: mi dedicherò alla descrizione della scandalosa organizzazione. All’entrata nessun particolare problema, anche se ho letto commenti di persone che si sono viste ritirare bottigliette varie, di cui non ho ancora capito il motivo e probabilmente non lo capirò mai. Uno cosa deve bere ai concerti? Deve PER FORZA andare dagli usurai che ti vendevano birra annacquata, acqua e panini a prezzi da ladri? Continuiamo col capitolo acqua: è estate, normalmente fa caldo. Security (se vogliamo chiamarla così) che dava le bottigliette (di acqua calda) solo alle persone che erano nel pit o zone limitrofe. E gli altri? Nel parco, assenza pressoché totale di fontanelle, o almeno nella zona vicina al palco. E la zona vicino al parco non è esattamente un fazzoletto di terra. Capitolo braccialetti: per entrare nel pit bisognava avere il braccialetto, finiti alle ore 11.00 (!!!) quando l’entrata dai cancelli era alle 10.00. E poi, “magicamente” ricomparsi alle ore 12.30/13.00 non ricordo precisamente, in una quantità a dir poco irrisoria. Gente accalcatissima e pressata sotto il sole cocente, niente ombra e nessuna notizia attendibile dalla un-security. Risultato: alle ore 17.30 pit QUASI VUOTO (ci stavano benissimo almeno il doppio delle persone presenti) nonostante a tale ora si stessero già esibendo gruppi abbastanza affermati come gli Editors. E si erano già esibiti i Rise Against. Notevole la loro performance, mi sono piaciuti molto. Salgono sul palco i 30 seconds to Mars (sinceramente non ho molta voglia di commentare l’esibizione dei gruppi, oggi non è il giorno adatto, la questione la rimando ad un altro post in altra data) che come anticipato devono finire prima del tempo la loro esibizione mentre la pioggia comincia a cadere e il vento ad essere di notevole intensità: si possono vedere chiaramente le casse del palco ondeggiare. Ed è qui che l’organizzazione dà il meglio di sé: nessun posto dove ripararsi, (gente che viene scacciata dai teloni!!!) nessuna indicazione utile (né su cosa fare, dove andare né tantomeno sul sapere se i Green Day suoneranno) nessuna misura in caso di un temporale (seppur forte, ma sempre un temporale), che penso che sia una cosa abbastanza comune in un festival all’aperto. Ho visto persone che si riparavano IN OGNI DOVE: sotto i tavoli, sotto i camion, sotto qualsiasi luogo si fortuna. Persone che fino a poco tempo prima erano in giro con costume o a torso nudo girare infreddolite e smarrite senza avere indicazioni su dove sia l’uscita (il parco è grande e suppongo che in pochi ci fossero già stati) e senza nessuno a cui chiedere. Tutti i fan abbandonati a sé stessi. E sapete qual è la consolazione? “Il biglietto dei Green Day sarà valido oggi per i Black Eyed Peas”. Su questa nota degli organizzatori, concludo il mio resoconto ed esprimo il mio no-comment.
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